MY IMMORTALS

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La Vita che ritorna

Nel volto di ognuno di noi è impressa la forza o la debolezza dello Spirito che ha dentro, così come sono impressi i moti dell’Anima e la propria Natura. La formazione culturale, le esperienze, l’umanità, determinano anche una realtà fisica, e possono ingentilire o imbruttire i tratti del volto, i gesti, la postura. Dietro le occulte luci dello sguardo, dietro i sorrisi e le espressioni, c’è tutta una storia interiore costruita giorno dopo giorno. Questo celebre volto, la Maddalena, il più riuscito ed accattivante di una serie, dipinto dal bresciano Giovanni Girolamo Savoldo, pittore dal carattere delicato ed ombroso, pare riassumere tutte queste considerazioni. Savoldo coniuga il naturalismo lombardo con il colorismo di scuola veneta, anticipando la rivoluzione caravaggesca e dei grandi olandesi del '600. Maria Maddalena o Maria di Màgdala, secondo la tradizione cristiana, fu colei che per prima vide Gesù dopo la resurrezione all'alba della Domenica, mentre era ancora buio. Nella sua vita tormentata fu posseduta da sette dèmoni che il Cristo provvide a scacciare, restituendole la purezza dell'Anima. 

Savoldo la immagina come una fascinosa visione nel suo corpo negato, il volto ammiccante con espressione né maschile né femminile, mentre guarda noi che la guardiamo. E' presentata con postura insolita nell’atteggiamento vagamente sensuale, possibile reminiscenza di un passato oscuro ed equivoco, ed il capo reclinato dolcemente, quasi a voler ricercare un agio che le consenta una pacata meditazione. Gli occhi scurissimi, pervasi da quella fissità tipica di coloro che conoscono un inconfessabile Segreto; la bocca piuttosto carnosa, proporzionata, chiusa a chiave dal silenzio. Si fa strada il presagio inquietante dell’apparizione del Cristo che presto le si rivelerà, secondo le Scritture, nella trascendenza dello Spirito e nell'immanenza di un corpo che ritorna alla Vita. Accanto a Lei, l'ampolla dell'olio, il suo tradizionale attributo. Alle prime luci dell'aurora, la ricercata veste argentea riceve un ultimo, inatteso, raggio di luna che ne amplifica il riverbero, rendendo la figura quasi spettrale. Sullo sfondo, il timido risveglio di una laguna, evidente richiamo dell'artista ad una Venezia a lui cara, pur impossibile nella narrazione cristiana. Maddalena, libera dal peccato, e il suo Mistero. Il pensiero irrazionale di un incontro che avverrà con un Uomo che ritorna dall'Oltrevita. L’Anima del peccato brucia nel metafisico Purgatorio della Coscienza, ma non si consuma e, anzi, può redimersi. Maddalena ne è consapevole in una condizione interiore che travalica l'umana comprensione.

​53. - 55.  Esposizione Internazionale d'Arte

​La Biennale di Venezia

 Premio Enzo Biagi  2015

RAI - Radiotelevisione Italiana