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MY IMMORTALS

Il camposanto di Susanna

Pieter Paul Rubens (Westfalia, 1577 – 1640) è un pittore fiammingo per palati fini. Aristocratico e gentile nella vita come nella sua pittura, conferisce alla stessa quella purezza che è specchio del suo animo. Erede del Rinascimento, è il pittore della Controriforma, cioè del rilancio della Chiesa di Roma che, dopo la riforma protestante ed il concilio di Trento (1545 – 1563), intende recuperare il proprio prestigio. Rubens, giunto in Italia, elabora uno stile grandioso, magniloquente. Con la sua arte inizia la gloria ed il trionfo del barocco che diverrà in seguito fenomeno europeo. Il dipinto “Susanna e i vecchioni” qui proposto, fa riferimento al celebre episodio biblico. La donna ignuda, sfiorata dolcemente da una veste leggera, mostra il bel corpo arrotondato, lievemente appesantito, che compie una torsione verso i due molesti vecchiacci. Una luce forse divina la illumina con ricercata delicatezza. Il suo volto manifesta tutto lo stupore dell’inatteso incontro, e il timore di una possibile violazione del corpo. Uno dei figuri le impone il silenzio, mentre l’altro la fissa con vomitevole lussuria. Lo sfondo notturno ci fa intravedere una fila di cipressi allineati che fa supporre la possibile vicinanza di un camposanto. Un pallido chiaro di luna crea una particolare inquietudine, e la nostra mente è assalita da foschi presentimenti. Il demone che alberga nei vecchioni aguzza tutto il suo ingegno e prepara il pernicioso consiglio. Rubens coglie in maniera magistrale l’attimo di timor panico dell’innocente preda muliebre.

Susanna, forse simbolo di una Chiesa romana minacciata dai culti pagani e dalle spinte riformiste, è involontaria seduttrice. Ma la sua nudità è tutta spirituale, secondo la lezione di quel Michelangelo che il pittore aveva certo ammirato alla Cappella Sistina. Una nudità che rivela nobile semplicità d’animo, purezza interiore e spogliazione dei beni mondani. Rubens preserva questi valori e li consegna alla Susanna, guardiana della soglia. Mentre il camposanto alle sue spalle indica il silenzio del tempo che travolge il peccato e tutte le vane passioni umane.

​53. - 55.  Esposizione Internazionale d'Arte

​La Biennale di Venezia

 Premio Enzo Biagi  2015

RAI - Radiotelevisione Italiana

          

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